André Frossard

Dio esiste io l'ho incontrato
Mia nonna era ebrea, mia madre protestante, mio padre non era battezzato.
Così narrava di sé André Frossard, nato nel 1915 a Belford, nella Francia Orientale.
Suo padre, Ludovico, nel 1920, fu tra i fondatori del Partito Comunista Francese, di cui divenne il
primo segretario. Tutta la famiglia, guadagnata al marxismo, era completamente atea. Nella sua
educazione, il problema di Dio non venne mai sfiorato.
André studiava arte, perché sapeva dipingere. Poi suo padre lo sistemò presso un giornale: non
ingranava. Passò da un giornale all’altro. Finalmente trovò il suo posto al «Temps present». Aveva
20 anni nel 1935 e lavorava si fa per dire a Parigi.
Scoperta sconvolgente
È l’8 luglio racconta una magnifica estate. Per la sera ho un appuntamento con una
tedeschina bionda... Non credo a niente. A ogni modo, se credessi all’esistenza di una verità, i preti
sarebbero gli ultimi ai quali andrei a chiederla. Non provo infine alcuna curiosità per le cose di
religione che ritengo di un’altra epoca.
Verso sera André, con un amico, si reca in via d’Ulm. L’amico entra in una chiesetta. André, ateo
tranquillo, preferisce aspettarlo fuori.
Quello non torna più.
Sono le 17,10. Spinto dalla curiosità, André entra nella cappella, ma non trova l’amico. Si trova
però di fronte a «cose» mai viste: un altare, il Santissimo Sacramento esposto in alto tra fiori e
candele accese. Dinanzi all’altare, alcune suore in preghiera. Per caso fissa una candela: la seconda
a sinistra della croce. Continua a raccontare:
Dapprima mi vengono suggerite queste parole: “Vita spirituale”. Le ho sentite come se fossero
state pronunciate accanto a me sottovoce da una Persona che io non vedo ancora.
Non dico che il Cielo si apre. Non si apre, ma si slancia, s’innalza silenziosa folgorazione, da
quella insospettabile cappella nella quale si trovava misteriosamente rinchiuso... Un mondo, un
altro mondo d’uno splendore e di una densità che rimandano di molto il nostro mondo fra le ombre
fragili dei sogni irrealizzati.
Questo mondo è la Realtà, la Verità: la vedo dalla sponda oscura su cui sono ancora trattenuto.
C’è un ordine nell’universo e alla sommità c’è Dio, l’evidenza di Dio, l’evidenza fatta presenza,
fatta Persona di Colui che un istante prima avrei negato. Colui che i cristiani chiamano “Padre
nostro” e nel quale sento tutta la dolcezza, una dolcezza attiva, sconvolgente, al di là di ogni
violenza, capace di infrangere la pietra più dura e, più duro della pietra, il cuore umano.
Nella vita di André Frossard, l’ateo ventenne, è capitato il fatto più importante, l’unico che conta:
davanti a Gesù Eucaristico, esposto sull’altare, Gesù che è il Dio vivente, ha incontrato Dio, fino
all’evidenza.
Continua a narrare.
L’irruzione di Dio, straripante, totale, s’accompagna con una gioia che non è altro che
l’esultanza del salvato, la gioia del naufrago raccolto in tempo... Nello stesso tempo, mi viene data
una nuova famiglia, la Chiesa Cattolica, con l’incarico per Lei di condurmi dove è necessario che
io vada.
André uscì. Vide l’amico che, accortosi di qualcosa di nuovo e di strano, lo fissava curioso e
indagatore:
Ma che cosa ti capita?
André rispose:
Sono cattolico, apostolico, romano... Dio esiste ed è tutto vero.
Tratto da www.oratoriosanfilippo.org/biella/frossard.pdf