
Il vecchio dal nome Pessimismo
C’era un vecchio che abitava in una capanna, ma così tanto vecchio che non si ricordava mai più di essere stato giovane e bambino, anzi qualcuno diceva che in realtà quel vecchio non era mai stato giovane.
Stava davanti alla sua capanna e guardava quello che succedeva ma non aveva delle emozioni, non era né triste e né contento, praticamente indifferente rispetto a tutto quello che succedeva, non aveva mai pianto ma nemmeno mai riso, era sempre rimasto con questa indifferenza.
Siccome era una persona anziana, ogni tanto qualcuno passava di lì e gli faceva qualche domanda perché gli anziani hanno delle esperienze grosse alle spalle, quindi possono anche insegnare. Passavano dei giovani e gli chiedevano: “Insegnaci come si fa a raggiungere la gioia”. E lui rispondeva: “Perché volete raggiungere la gioia? Chi la vuole raggiungere è uno stolto, uno sciocco; la gioia non esiste!”.
Poi passavano dei genitori che gli chiedevano: “In che modo possiamo tirare su bene i nostri figli?”. E lui rispondeva: “I figli sono come dei serpenti, non c’è niente da aspettarsi di buono da loro, se non che primo o poi ti diano un morso cattivo”.
Poi passava qualcun altro che gli domandava: “Noi vorremmo spendere la nostra vita per gli altri, per fare qualche cosa di buono”. E lui rispondeva: “Quelli che vogliono fare del bene agli altri sono dei pazzi e non serve a niente!”.
E così via… Le sue risposte andavano avanti con questo tono, perché questo vecchio si chiamava di nome Pessimismo.
E a forza di parlare così aveva creato un pessimismo da per tutto, per cui nessuno faceva volentieri più niente: i giovani non avevano più voglia di cercare la gioia, i genitori non avevano più voglia di educare i propri figli. Insomma, per questo Pessimismo, era venuta meno la voglia di vivere.
Allora il Signore si è un poco preoccupato e diceva: “Questo Pessimismo mi rovina tutto il mondo e gli uomini, mette dentro a loro un atteggiamento sbagliato; cosa posso fare?”. E gli è venuto in mente un rimedio; ha preso un bambino e gli ha detto: “Va da quel vecchio e prova a dargli un bacio”; perché non aveva mai avuto un bacio da un bambino.
Allora il bambino è andato da lui e gli ha dato un bel bacio sulla fronte. E questa volta, per la prima volta in vita sua, quel vecchio è rimasto meravigliato, perché non si era mai stupito di niente; invece ha riscoperto la gioia di essere amato, voluto bene.
La storia dice che in questo modo il pessimismo è scomparso ed è tornato a vivere qualche cosa di diverso.
(Tratto da:
Parrocchia di S. Giuseppe Operaio
Incontro con le persone anziane
Ordine Cistercensi)
Parrocchia di S. Giuseppe Operaio
Incontro con le persone anziane
Ordine Cistercensi)
postato da Lianna alle ore 15:27 · permalink · commenti (7)




