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martedì, 29 gennaio 2008



Il vecchio dal nome Pessimismo

C’era un vecchio che abitava in una capanna, ma così tanto vecchio che non si ricordava mai più di essere stato giovane e bambino, anzi qualcuno diceva che in realtà quel vecchio non era mai stato giovane.
Stava davanti alla sua capanna e guardava quello che succedeva ma non aveva delle emozioni, non era né triste e né contento, praticamente indifferente rispetto a tutto quello che succedeva, non aveva mai pianto ma nemmeno mai riso, era sempre rimasto con questa indifferenza.
Siccome era una persona anziana, ogni tanto qualcuno passava di lì e gli faceva qualche domanda perché gli anziani hanno delle esperienze grosse alle spalle, quindi possono anche insegnare. Passavano dei giovani e gli chiedevano: “Insegnaci come si fa a raggiungere la gioia”. E lui rispondeva: “Perché volete raggiungere la gioia? Chi la vuole raggiungere è uno stolto, uno sciocco; la gioia non esiste!”.
Poi passavano dei genitori che gli chiedevano: “In che modo possiamo tirare su bene i nostri figli?”. E lui rispondeva: “I figli sono come dei serpenti, non c’è niente da aspettarsi di buono da loro, se non che primo o poi ti diano un morso cattivo”.
Poi passava qualcun altro che gli domandava: “Noi vorremmo spendere la nostra vita per gli altri, per fare qualche cosa di buono”. E lui rispondeva: “Quelli che vogliono fare del bene agli altri sono dei pazzi e non serve a niente!”.
E così via… Le sue risposte andavano avanti con questo tono, perché questo vecchio si chiamava di nome Pessimismo.
E a forza di parlare così aveva creato un pessimismo da per tutto, per cui nessuno faceva volentieri più niente: i giovani non avevano più voglia di cercare la gioia, i genitori non avevano più voglia di educare i propri figli. Insomma, per questo Pessimismo, era venuta meno la voglia di vivere.

Allora il Signore si è un poco preoccupato e diceva: “Questo Pessimismo mi rovina tutto il mondo e gli uomini, mette dentro a loro un atteggiamento sbagliato; cosa posso fare?”. E gli è venuto in mente un rimedio; ha preso un bambino e gli ha detto: “Va da quel vecchio e prova a dargli un bacio”; perché non aveva mai avuto un bacio da un bambino.
Allora il bambino è andato da lui e gli ha dato un bel bacio sulla fronte. E questa volta, per la prima volta in vita sua, quel vecchio è rimasto meravigliato, perché non si era mai stupito di niente; invece ha riscoperto la gioia di essere amato, voluto bene.
La storia dice che in questo modo il pessimismo è scomparso ed è tornato a vivere qualche cosa di diverso.




(Tratto da:
Parrocchia di S. Giuseppe Operaio
Incontro con le persone anziane
 Ordine Cistercensi)

postato da Lianna alle ore 15:27 · permalink · commenti (7)

sabato, 26 gennaio 2008


Anche Maria, nella comunità apostolica, ha partecipato all’Eucaristia, con gioia e semplicità di cuore. Ella è pertanto vicina a quanti, lungo i secoli, partecipano all’Eucaristia e non complicano il proprio rapporto con Cristo, con tanti ragionamenti. E questa non è ingenuità: è una seconda innocenza.

Padre S.De Fiores



Messaggio del 25 gennaio 2008





"Cari figli, con il tempo quaresimale voi vi avvicinate ad un tempo di grazia. Il vostro cuore è come terra arata ed è pronto a ricevere il frutto che crescerà nel bene. Figlioli, voi siete liberi di scegliere il bene oppure il male. Per questo vi invito: pregate e digiunate. Seminate la gioia e nei vostri cuori il frutto della gioia crescerà per il vostro bene e gli altri lo vedranno e lo riceveranno attraverso la vostra vita. Rinunciate al peccato e scegliete la vita eterna. Io sono con voi e intercedo per voi presso mio Figlio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata."

postato da Lianna alle ore 18:32 · permalink · commenti (11)

martedì, 22 gennaio 2008


Voglia di cose belle
 voglia di luce
 voglia di vedere con gli occhi dell'amore
desiderio di freschezza d'animo
di quella dolcezza che fa cantare il cuore
di sentire e donare gioia
di vibrante speranza dentro
la primavera mette i suoi germogli nell'animo
di chi riesce a coglierne i profumi e l'essere,
sa chi è che da origine a tutto ed è l'incanto supremo
è Lui che mette in ogni creatura la sete del ricercarlo
perché è Lui che genera ogni bene!


postato da Lianna alle ore 11:14 · permalink · commenti (13)